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Guida

Scopri il flamenco

Storia, palos, compás e consigli: una piccola guida per capire, sentire e godere la tua serata al tablao.

I pilastri

Cosa vedrai sul palco

Cante

Il canto, cuore del flamenco. Dal cante jondo, grave e struggente, ai canti festosi, è lui a guidare lo spettacolo.

Baile

La danza: braccia, sguardo, zapateado (battute dei piedi) e silenzi. La bailaora dialoga con il canto e la chitarra.

Toque

La chitarra flamenca, percussiva e virtuosa, sostiene il ritmo e risponde al canto con le sue falsetas.

Palmas e jaleo

Il battito delle mani e gli incitamenti (¡Olé!, ¡Eso es!) tengono il compás e danno energia agli artisti.

Prima volta?

I nostri consigli per la tua serata

  1. Prenota in anticipo

    I tablaos sono piccoli e si riempiono in fretta, soprattutto nel fine settimana e durante le feste.

  2. Arriva 15–20 minuti prima

    I posti sono spesso assegnati in ordine di arrivo, e avrai il tempo di bere qualcosa.

  3. Non battere le mani

    Le palmas seguono un compás preciso: lasciale agli artisti. Un «¡Olé!» sincero, invece, è sempre benvenuto.

  4. Silenzio durante il cante

    I momenti più intensi sono spesso i più silenziosi. Goditeli senza parlare.

  5. Foto senza flash

    La maggior parte dei tablaos consente qualche foto senza flash. I video sono spesso vietati: chiedi prima.

  6. Apri il cuore

    Non serve capire tutto. Il flamenco si sente: lascia arrivare il duende.

Storia

Secoli in poche date

  1. XV–XVIII sec.

    Le radici

    In Andalusia si incontrano le tradizioni gitana, arabo-andalusa, ebraica e castigliana. Da questo incontro nasce un canto profondo, tramandato in famiglia.

  2. 1842

    Il primo café cantante

    A Siviglia aprono i cafés cantantes, sale dove si va ad ascoltare cantaores e bailaoras. Il flamenco diventa spettacolo professionale.

  3. 1922

    Il Concurso de Cante Jondo

    A Granada, Manuel de Falla e Federico García Lorca organizzano un concorso per preservare il canto più puro.

  4. 1950–1960

    L’epoca dei tablaos

    A Madrid, Siviglia e Barcellona nascono i tablaos moderni. Le grandi figure del baile vi costruiscono la loro leggenda.

  5. 1970–1980

    La rivoluzione

    Paco de Lucía e Camarón de la Isla rinnovano chitarra e canto, aprendo il flamenco al mondo intero.

  6. 2010

    Patrimonio dell’umanità

    L’UNESCO iscrive il flamenco nel Patrimonio culturale immateriale dell’umanità.

I palos

Gli stili del flamenco

Ogni palo ha il suo ritmo (compás), il suo modo e il suo carattere. Clicca per vedere il suo compás in movimento.

Bulerías12 tempi

Il palo di Jerez per eccellenza: veloce, giocoso, pieno di improvvisazione. Spesso il gran finale dello spettacolo.

Piccolo glossario

Le parole del flamenco

Duende
L’emozione intensa, quasi magica, che si impadronisce dell’artista e del pubblico.
Compás
Il ciclo ritmico proprio di ogni palo.
Tablao
Locale di spettacoli flamenchi, dal palco in legno (tablas).
Zapateado
Le battute ritmiche dei piedi nella danza.
Falseta
Frase melodica suonata dal chitarrista tra due strofe.
Bata de cola
Abito con lungo strascico che la bailaora fa volteggiare.
Jaleo
Incitamenti rivolti agli artisti: ¡Olé!, ¡Arsa!, ¡Eso es!
Cante jondo
Il canto «profondo», la forma più grave e antica del flamenco.

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